L’episiotomia o perineotomia, è un taglio praticato con delle forbici nello spessore del perineo con lo scopo di allargare l’ostio vulvare evitando così eccessive sollecitazioni meccaniche alle parti molli.

Ma è proprio così?

L’ OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) considera utile questa pratica soltanto in casi specifici, (che vengono stimati dal 5 al 20%) allora perché nel nostro paese la percentuale di episiotomie è molto più alta (dal 30 al 70% a seconda di dove si partorisce)?

Non ci sono evidenze scientifiche  che supportino l’affermazione che l’episiotomia riduca il rischio di gravi lacerazioni, anzi può causarne di più profonde perché un perineo tagliato non resiste alla pressione come uno intatto!

Non ci sono studi che supportino la tesi che possa minimizzare il trauma alla testa del bambino.

La scienza medica sa che l’episiotomia routinaria non ha benefici e porta ad alcuni svantaggi:

–  maggiore perdita ematica;

– sutura e ricostruzione della parete;

– eventuale infezione puerperale;

– uso di anestetici contro il dolore;

– interferenze nel buon avviamento dell’allattamento (posizioni scomode etc…);

– fastidio durante i rapporti sessuali che può durare anche per alcuni mesi.

E’ una pratica che può essere d’aiuto solo in specifici casi, quali ad esempio, se il bambino che sta per nascere è in sofferenza e il parto deve essere quindi, velocizzato o quando il bambino è in posizione podalica.

Ma come si può evitare una episiotomia non necessaria o comunque una brutta lacerazione?

Innanzitutto ci vuole INFORMAZIONE!

La donna deve sapere che la sua vagina è in grado di aprirsi quel tanto che basta per far fuoriuscire il suo bimbo e che non c’è bisogno di alcun taglio per portare a termine il suo parto!!!

Potete comunque iniziare verso le 32/34 settimane il massaggio al perineo per 5/10 minuti al giorno con dell’olio di mandorle con lo scopo di ammorbidirlo e farlo diventare
più elastico.

IMPORTANTISSIMO: visitare l’ospedale dove si è deciso di partorire e chiedere la percentuale di episiotomie effettuate negli ultimi anni, come detto precedentemente questa non dovrebbe superare il 20 %!!!

Nel periodo espulsivo, spingete solo ed esclusivamente quando ne sentite il bisogno, e nel momento in cui la testa del bambino sta per uscire fatelo dolcemente, cercate di evitare la posizione supina (la classica ginecologica), ma di mettervi nella posizione a voi più comoda!!

Ma soprattutto fate domande…..se il vostro medico prenderà la decisione di sottoporvi a episiotomia chiedete le motivazioni della sua scelta operativa!

Una donna che fa domande e si informa sarà una donna che avrà il pieno potere del suo corpo e quindi del suo parto!

Ostetrica Eleonora Berrettoni

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