Riporto, a scopo esemplificativo, una delle mail inviate all’ostetrica del Club delle Mamme Marchigiane, dott.ssa Giulia Moriconi, perché la sua lettura possa essere utile alle mamme che potrebbero trovarsi nella stessa situazione:

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Gentile Sig.ra,

leggo spesso i post sul sito Mamme Marchigiane e vorrei chiederle dei consigli sulla nanna della mia bambina, sicuramente sarà un argomento clou tra molte mamme!

Mia figlia ha due mesi e mezzo, è na bambina molto sveglia e vivace, la allatto solo al seno, cresce regolarmente e bagna almeno 6 pannolini al giorno, a volte quando la peso prima e dopo le poppate prende circa 80-100 gr. a seno.

Appena ha mangiato (ancora succhia almeno 7 volte al giorno, 3 volte durante la notte) ha una breve autonomia in cui ride molto, gorgheggia e sgambetta anche se deve essere continuamente guardata e cambiato di posizione, ma dopo mezz’ora comincia ad urlare presa dal sonno e non riesce ad abbandonarsi quasi mai se non riattacandola al seno.

In questo modo va a finire che sta sempre attaccata a me, nessuno riesce a consolarla e non riesco a lasciarla a nessuno, non mi lascia un minuto e ho il seno continuamente ferito, anche perché quando non mangia lo usa come ciuccio per calmarsi e dormire dato che rifiuta qualsiasi tipo di succhietto. Abbiamo provato qualsiasi modo di notte e giorno per addormentarla, dalla carrozzina, lettino, ninne nanne, coccole, sussurri, braccia…niente, anzi, si addormenta solo vicino a me sul lettone (poi la porto sulla culla) e non vuole saperne di altro, anche se fino a poco fa la addormentavamo anche col rumore del phon. I primi tempi riusciva ad addormentarsi abbastanza, ora sembra sconvolta quando sta per chiudere gli occhi, appena comincia a chiuderli sussulta, trema e inizia ad urlare. Ho provato anche diverse volte a portarla fuori o in auto ma non ne vuole sapere di stare lunga in carrozzina né giovano i movimenti sussultori.

Ho paura che soffra non dormendo mai, praticamente il massimo che è riuscita a dormire in un giorno da due mesi sono 9 ore intervallate, altrimenti non ne dorme mai più di sei ma solo di notte, di giorno non riesce proprio a rilassarsi nonostante sia io che il padre siamo tranquilli, viviamo in una casa silenziosa, non vengono persone rumorose, spesso le facciamo il bagnetto la sera, le sussurriamo spesso e la teniamo molto vicino al petto. E’ possibile che a un neonato basti così poco come sonno? Non ne sono più convinta se tengo conto che la bambina ora quando è sveglia sta buona solo se è attaccata al seno, non vorrei che questo diventi il suo unico divertimento fino allo svezzamento, non potrei proprio resistere!

Ha quanlche consiglio da darmi che non sia quello solito dei pediatri “E’ ancora troppo piccolo, bisogna avere pazienza?” Purtroppo non ho nemmeno esperienza a riguardo di parenti o amiche dato che sono una delle poche fortunate ad allattare il figlio al seno, ma ahimé con stressanti conseguenze sul lato del sonno e dell’impegno continuo che non mi permette di fare altro.

La ringrazio per qualsiasi idea vorrà darmi.

Cordiali saluti

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Ciao,

la descrizione che mi hai dato è molto dettagliata e te ne sono grata, più informazioni ho più riesco a dare suggerimenti mirati…
Non nascondo che la tua mail mi ha messo un po’ in difficoltà e procedo quindi con il porti a mia volta qualche quesito: quando finisce la poppata la bimba da segni di soddisfazione? Pugni rilassati, lascia da sola il capezzolo o ti da idea che comunque il suo stato di gioia sia temporaneo perché poi sopraggiunge di nuovo la fame? E ancora, potrebbero essere delle piccole colichette che la infastidiscono e non gli permettono un sonno tranquillo? Nei primi mesi sono frequenti… So che probabilmente hai già pensato a tutte queste ipotesi, ma mi servono per capire meglio.

In attesa della tua risposta tento  di darti qualche suggerimento: prova a darle un “oggetto” (peluches, maglione morbidoso…) che abbia il tuo odore e che con il tempo associerà alla nanna lasciando in pace te. Mi spiego meglio: inizialmente introduci questo oggetto tutte le volte che la devi calmare per la nanna, facendolo diventare un elemento a poco a poco predominante e che quasi riesca a “sostituirti” (mia nipote ha avuto sin dai primi mesi una bambolina di pezza che per lei era significato di protezione mentre faceva la nanna).
Nel mentre ti posso consigliare anche di usare, solo per quando lo devi consolare, quindi non per la poppata vera e propria, un paracapezzoli, almeno da dare riposo al tuo seno e favorire la guarigione del seno (spalma anche un po’ di latte sul capezzolo ferito, favorirà la cicatrizzazione).

Alcune volte è proprio una caratteristica del bambino quella di avere un sonno così “disturbato”.

Osterica Giulia Moriconi

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