Ickabog copertina

Ho appena finito di leggere L’Ickabog, l’ultimo romanzo di J. K. Rowling.

J. K. Rowling, L’Ickabog, Salani, 2020.

L’autrice non ha bisogno di presentazioni.

È una delle scrittrici più famose del mondo, che ha incantato milioni di persone con le sue parole.

Personalmente la seguo da quando, parecchio tempo fa, mi avvicinai al suo universo magico, quello di Hogwarts, per la prima volta.

Allora si trattava ancora di una serie di libri non ancora conclusa di un’autrice inglese, che cominciava da poco a farsi conoscere anche in Italia.

A quell’epoca non avevo ancora figli, ma la mia solita grande passione e curiosità per la letteratura e la lettura: tra i pochi punti fermi della mia vita, che non ha mai vacillato dopo tante esperienze diverse.

L' Ickabog, di J.K. Rowling, copertina

Com’è il libro?

È una storia nata dalla pandemia, o meglio dal primo lockdown.

J. K. Rowling ha tirato fuori dal cassetto un suo progetto incompiuto, riscrivendolo e offrendolo a puntate nel suo sito web.

Ha poi invitato i lettori di tutto il mondo a partecipare ad un concorso per scegliere le illustrazioni della nuova opera.

Bambini e ragazzi di ogni dove le hanno così inviato le loro creazioni e ogni edizione del libro ha avuto i suoi vincitori.

Per quella italiana nel sono 34, dai 7 ai 12 anni circa, che hanno arricchito la storia con i loro disegni.

L’Ickabog è una favola che non consiglierei ai più piccoli, ma certamente da 7 anni in su.

Una storia per certi versi inquietante e a tratti cupa, ma che riflette sentimenti e azioni umane tra le più comuni.

Una parabola discendente di inganni e destini avversi, che si unisce all’incapacità dei più deboli di farsi valere di fronte alle ingiustizie dei potenti.

Visione che però viene ribaltata da chi non cede e non arretra di un passo di fronte alle difficoltà, dedicando se stesso agli altri e alla scoperta della verità.

Non mancano un mostro misterioso, un regno lontano lontano dove si sfornano dolci incredibili dai nomi incantati come “culle di fata“, “celie celesti” o “sogni di fanciulla“… e ancora un re vanitoso e due consiglieri ipocriti che si approfittano di lui.


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I protagonisti principali però sono due amici, Robi e Margherita, che da bambini spensierati diventano ragazzi coraggiosi attraversando diverse esperienze critiche.

Lo stile è quello a cui l’autrice ci ha ormai abituati: fluido e coinvolgente.

L’immaginario fantasy è meno incline alla magia, che praticamente non compare mai, ma si apre ad una realtà fantastica, in cui il sapore dei dolci fa commuovere e un mostro peloso verde e gigante rappresenta il riflesso dei sentimenti che muovono il mondo degli uomini.


Età consigliata: dai 6/7 anni

Dove lo trovo: in tutte le librerie. Io vi consiglio, come sempre, di andare fisicamente in una libreria… non compratelo online!