via delle Cascate perdute a Sarnano

Non occorre andare lontano per meravigliarsi: a Sarnano, in provincia di Macerata, la Via delle Cascate perdute ne è la prova!

La via delle Cascate perdute è un percorso che collega tre suggestivi salti d’acqua del torrente Tennacola, due dei quali resi visitabili solo dall’estate 2020.

Il tragitto può essere percorso agevolmente da tutti, adulti e bambini (ma non in passeggino!).

Praticamente a ridosso del centro del paese, la passeggiata si può percorrere per intero oppure spezzandola: è infatti possibile visitare le tre cascate anche singolarmente.

Da dove inizia la via delle Cascate Perdute?

La via delle Cascate perdute comprende tre tappe:

  • La Cascata dell’Antico Mulino
  • La Cascata de Lu Vagnatò
  • Le Cascatelle dei Romani

Per raggiungere la prima tappa, quella della Cascata dell’Antico Mulino, consiglio di lasciare l’auto nel parcheggio antistante il Palasport.

Da qui è necessario prendere la discesa che costeggia le scuole elementari e il Liceo Scientifico (che troverete sulla destra).

Dopo poco, sempre sulla destra, seguite il sentiero che scende ripido e che si inoltra nella vegetazione (ci sono dei cartelli che lo segnalano).

Dopo aver oltrepassato i ruderi del vecchio Mulino, che ancora occhieggiano dal boschetto, salutando i viandanti, si arriverà alla passarella di legno che conduce alla cascata.

Il Mulino sembra che risalga agli inizi del 1400, ma sono ancora in corso degli studi per dargli una datazione più certa.

Cascata del Mulino prima tappa della via delle Cascate perdute a Sarnano
La cascata dell’antico Mulino

Seconda tappa: la Cascata de Lu Vagnatò

La Via delle Cascate perdute prosegue per raggiungere la seconda tappa: la Cascata de Lu Vagnatò. Per raggiungerla è necessario tornare sulla strada asfaltata.

Lasciato alle spalle il palasport, dovete raggiungere l’incrocio con la Strada Provinciale 78 Picena. A questo punto girate a sinistra e superate il Mattatoio di Sarnano.

Arrivati all’altezza di una casa rosa, poco prima del ponte, attraversate la strada e prendete il sentiero che costeggia la casa. Dopo qualche metro svoltate a sinistra al bivio.

Superato il ponticello seguite le indicazioni per la Cascata de Lu Vagnatò.

CAscata de Lu Vagnatò, seconda tappa della via delle Cascate perdute a Sarnano
La cascata de Lu Vagnatò

Si chiama così perché ricorda (in dialetto) la vecchia abitudine dei giovani sarnanesi di bagnarsi nella piscina naturale a monte della cascata che c’era un tempo.

Lungo la via per arrivare è interessante vedere come anche gli abitanti del posto si siano organizzati per salutare i viandanti.

Ai bambini piacerà sicuramente un sacco fermarsi ad ammirare gli animali della fattoria della frazione Morelli, dove fa bella mostra di sé anche una minuscola chiesetta della Madonna dei quattrocchi, che racconta una storia di gratitudine e di fede.

chiesetta frazione morelli a Sarnano, lungo la via delle Cascate perdute
Chiesetta della Madonna dei quattrocchi, via delle Cascate perdute a Sarnano

Poco più in alto della cascata è possibile ammirare ancora una vecchia vasca usata dalle lavandaie per pulire i panni.

Terza tappa: le Cascatelle dei Romani

Tornando indietro e risalendo il sentiero, lasciandosi alle spalle la cascata e il lavatoio, dovrete raggiungere di nuovo la strada asfaltata da dove eravate venuti.

Da qui basterà seguire i tanti cartelli indicatori che segnano il percorso, in salita, per raggiungere le Cascatelle in località Romani (da cui il nome).

Le Cascatelle dei romani, ultima tappa della via delle Cascate perdute, sono l’unico salto dei tre che è stato sempre praticabile.

Cascatelle dei Romani, via delle Cascate perdute a Sarnano
Le cascatelle dei Romani

Raccomandazioni tecniche per la passeggiata

Vi ho consigliato di lasciare l’auto nei pressi del palasport, ma il Comune di Sarnano segnala anche altre due aree di sosta: una in largo Bozzoni, vicinissima al centro storico e l’altra nella zona artigianale dei Morelli.

Abbigliamento comodo e scarpe chiuse saranno sufficienti.

Il tratto più impervio è quello che conduce alla Cascata del Mulino. Importante che le scarpe non abbiano suole lisce.

Come già detto: NON è un tragitto adatto ai passeggini.

Tempo di percorrenza: per tutto il giro calcolate intorno alle 2 ore, ma se avete bambini piccoli, regolatevi in base alle loro possibilità.

Lungo il percorso non c’è acqua da cui rifornirsi, per cui provvedete in autonomia.

La lunghezza totale del percorso è di circa 6 km.

La segnaletica è presente e ben visibile.

Cos’altro vedere a Sarnano e dintorni?

Dopo aver percorso la Via delle Cascate Perdute, potreste andare a rilassarvi con i vostri bambini al Parco del Serafino, un’area giochi di recente allestimento, davvero molto bella.

Anche un giro in centro storico sarà una piacevole scoperta!

Per un dolce spuntino o per fare scorta di comfort food, vi consiglio una tappa allo storico Forno Ascenzi.

Situato in piazzale La Marmora, proprio sotto le mura, questa piccola bottega produce crostate e biscotti tra i più buoni della provincia!

Da non perdere la storica crostata al torrone e la pizza dolce allo zucchero e Varnelli!

forno ascenzi sarnano via delle Cascate perdute

Nei dintorni di Sarnano sono poi possibili tante escursioni. Io vi consiglio quella all’Eremo di Soffiano, di cui avevo già parlato qui.


Vuoi conoscere altre mete marchigiane adatte alle famiglie con bambini? Visita la sezione Recensioni luoghi ed eventi


Leggi Le Marche con i bambini, l’unica guida della Regione Marche pensata per le famiglie con bambini.